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Paddy Power e la campagna di Guerrilla Marketing

Il Guerrilla Marketing si utilizza per indicare una forma di una promozione pubblicitaria non convenzionale attraverso l’utilizzo creativo di mezzi e strumenti "aggressivi" che fanno leva sull’immaginario e sui meccanismi psicologici degli utenti finali.

Quindi il Guerrilla Marketing è l’insieme di tutte quelle azioni realizzate con creatività e che veicolano un messaggio utilizzando tecniche di comunicazione diverse da quelle utilizzate dal marketing tradizionale. Il messaggio che si vuole veicolare al pubblico non è costruito con un copy, un visual e una reason why ma vengono incluse, in questa forma di fare marketing, tutte quelle varianti che utilizzano luoghi, oggetti e altri elementi per creare annunci che escano dall’ordinario. Con il tempo le pagine web, i cartelli, le email o i flashmob si sono incorporati in questa forma di fare marketing che cerca, prima di tutto, di colpire e impressionare gli utenti.

Cosa si cerca di fare con il Guerrilla Marketing?

Il Guerrilla Marketing nasce come una forma di fare marketing che permette la differenziazione del brand riguardo alla concorrenza. Di fatto, le azioni di Guerrilla Marketing che funzionano, vengono ricordate dalla gente che le ha notate. L'utilizzo di elementi e aree comuni dedicate ai clienti, come attraversamenti stradali, semafori, scale, fermate degli autobus, consente di farsi notare dal cliente potenziale, che ricorderà il brand che ha organizzato questa azione di marketing e lo associerà ad una sensazione di sorpresa.

Campagne di comunicazione di Guerrilla Marketing

In questi ultimi mesi abbiamo assistito ad un'azione di Guerrilla Marketing dell’Huddersflied Town, squadra di calcio inglese. Infatti, l’annuncio della nuova maglia della squadra inglese ha scosso diversi animi. La presenza del logo Paddy Power, la società che si occupa di scommesse online, posizionato in diagonale sulla maglia, è stato notato da tutti, non solo dai tifosi inglesi. Il logo, inoltre, violava il regolamento FA sulle dimensioni consentite.

Dopo settimane di discussioni, Paddy Power ha rivelato: " It's a joke". Oltre a sorprendere tutti con questo colpo ad effetto, l’azienda di betting ha promosso una nuova maglia da gioco rimuovendo completamente il logo e lanciando il claim "football shirts aren’t billboards". Tutto questo si va ad inserire nella campagna “Save your shirt” tramite la quale invita i marchi a non “sporcare” le sacre divise da calcio con il logo dello sponsor.

La strategia di guerrilla marketing ideata sinergicamente tra il club inglese e il suo sponsor ha avuto grande successo considerata l’attenzione mediatica generata. La trovata di marketing ha inoltre generato un engagement insolito per il profilo ufficiale dell’Huddersfield Town. Dai dati elaborati da Social Media Soccer risulta un picco di interazioni in occasione della presentazione fake avvenuta il 17 luglio, e il 19 luglio quando è stato annunciato la vera maglia ufficiale. Obiettivo, dunque, raggiunto.

Chi avrebbe parlato della partnership Paddy Power – Huddersfield se non ci fosse stata questa iniziativa?

La risposta è semplice: in pochi. L'obiettivo della campagna era far parlare di sè tramite una trovata non convenzionale, anzichè avere la classica visibilità generata dalla presenza del logo sulla maglia da gara.

L’ideale di ogni campagna di marketing è che il maggior numero di clienti venga esposto all’annuncio o alla campagna perché più utenti ricevono l’input inviato dal brand. Qualsiasi azienda può approfittare del Guerrilla Marketing. Ogni tipo di azienda che voglia giocare con l’immaginazione e avvicinarsi agli utenti, che siano o no clienti, può approfittare del Guerrilla Marketing. Il vantaggio di questa forma di fare marketing è che permette di giocare con il brand, utilizzando concetti, mettendo in gioco i sentimenti del pubblico e preparando azioni che tengano in considerazione la reazione delle persone. Per questo, è aperta sia ai grandi brand che approfittano della forza della propria immagine corporate sia alle piccole aziende che non dispongono di mezzi e devono farsi conoscere.