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Il digital marketing applicato al settore del No Profit

Con la Riforma del Terzo Settore, tutti gli enti no profit adegueranno la loro disciplina al D.lgs. 117/2017. I destinatari sono gli ETS, acronimo per Enti del Terzo Settore, nel quale rientrano associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato e ONG attive nel panorama italiano.

Tra le novità, il decreto prevede una regolamentazione più puntuale a vantaggio della trasparenza: per esempio, è obbligatorio pubblicare il bilancio sociale sul sito dell’Ente no profit.

Il concetto di ONG è stato menzionato per la prima volta dalle Nazioni Unite e, a partire da quel momento, abbiamo assistito alla nascita di tantissime organizzazioni non governative, che operano sia in Italia che all’estero.

Il dato caratteristico è il loro essere indipendenti dal governo, senza fini di lucro: le ONG ricevono i mezzi necessari per portare avanti le proprie attività da parte dei privati sotto forma di donazioni.

In base alla legge 49/1987, le ONG italiane vengono considerate ONLUS ed entrano a far parte della relativa lista dopo che il Ministero degli Esteri ne dichiara l’idoneità.

La differenza più rilevante rispetto agli altri gruppi organizzati riguarda gli scopi perseguiti:

  • Difesa dei diritti umani;
  • Miglioramento delle condizioni di vita nei Paesi meno sviluppati;
  • Tutela dei minori;
  • Cooperazione a livello internazionale;
  • Ricerca sanitaria e scientifica;
  • Organizzazione di missioni umanitarie;

Esse hanno giocato un ruolo fondamentale nel portare davanti alla comunità internazionale tutte le questioni che ruotano attorno al rispetto dei diritti, contro la povertà e le disuguaglianze. Allo stesso tempo le organizzazioni no profit si sono impegnate per colmare i divari esistenti nei Paesi sottosviluppati: hanno dato la possibilità ai bambini del luogo di avere una scuola da frequentare e, alle donne delle comunità, di poter apprendere l’arte di un mestiere.

 

La comunicazione digitale per le Onlus

Go Project, consapevole del valore che le Onlus rivestono per lo sviluppo e la cooperazione, ha lavorato al loro fianco. La nostra agenzia cura la comunicazione di AIL e di Osafund, esponenti di entrambi i settori, ricerca scientifica da un lato e difesa dei diritti umani dall’altro. Tra i progetti realizzati, merita di essere menzionata l’attività di comunicazione digital promossa per Unicef, di cui Roberto Mancini, nostro cliente, è Ambasciatore.

Il Registro del Volontariato italiano conta l’iscrizione di numerose ONLUS il cui lavoro si è distinto nel campo della ricerca scientifica. Tra le prime AIL che, dal 1969 ad oggi, ha creato un network di strutture per prendersi cura dei malati di leucemia, affetti da linfoma e mieloma, e delle relative famiglie. Allo stesso tempo, l’Associazione finanzia la ricerca attraverso la Fondazione Gimema - Gruppo Italiano Malattie Ematologiche nell’Adulto. Dobbiamo ai medici che operano intorno ad AIL alcuni dei progressi compiuti nel campo della medicina ematologica.

Sia AIL che Osafund si rivolgono alle persone, con le quali vogliono condividere i lavori compiuti e la mission alla base. Per raggiungere questo scopo, Go Project ha elaborato una strategia di digital marketing ad hoc, modellata sul settore della raccolta fondi e del 5 per mille, una delle principali forme di finanziamento per i volontari.

Per quanto riguarda AIL, il piano di comunicazione prevede una valorizzazione dei contenuti presenti sul sito e un’ottimizzazione secondo i principi SEO, un’attività di paid advertising con campagne specifiche, una promozione online dei singoli eventi organizzati dall’Associazione. Lo scopo è generare engagement il che, tradotto in termini offline, corrisponde a una maggiore sensibilizzazione degli utenti sui temi trattati.

La strategia di comunicazione sviluppata per Osafund, nata nel 2014, ha preso il via da una fase iniziale. Motivo per cui la relativa programmazione è stata strutturata a partire dalla creazione di un’identità digital più definita, alla quale è stata affiancata da un’attività di content marketing sul sito della Fondazione e sui relativi social. Lo scopo è intercettare e attrarre un nuovo target potenzialmente interessato alle iniziative promosse dai missionari agostiniani nei 54 Paesi del mondo. Condividere i successi raggiunti da chi si impegna ogni giorno è importante e, nel XXI secolo, una condivisione efficace passa dal digital.

Tutte le compagini devono avere l’opportunità di costruire un’identità online, così da migliorare anche la propria reputation offline. Nel decennio della digital transformation, quando ogni struttura associativa dovrebbe essere presente sul web, è ancora più importante garantire una maggiore visibilità a quelle che hanno a cuore le persone, i loro diritti e il miglioramento della qualità della vita. Sulla base di questa consapevolezza, Go Project è sempre aperta ad aggiungere nuove case history tra i progetti di comunicazione gestiti a favore delle Onlus e dei futuri ETS.